Elisir di lunga vita

“la quintessenza dell'arte”
“come alimentarsi con l'arte e vivere meglio ed a lungo”
La ricerca da parte dell'uomo di una panacea universale non ha confini né territoriali né temporali ed accomuna, pur considerando vari aspetti, culture diverse. Fin dall'antichità, dalla civiltà greca a quella romana, dal medioevo all'età moderna, dall'Europa all'Asia la ricerca dell'elisir di lunga vita ha interessato i più grandi intellettuali del tempo e lo studio, sfociato nell'alchimia, si è avvalso della medicina per dare concretezza alle più svariate disquisizioni che hanno coinvolto sia la sfera etica morale che il pensiero più prettamente filosofico.
L'elisir di lunga vita, espresso attraverso la ricerca di una essenza perfetta, la pietra filosofale, che guariva qualsiasi malattia, doveva conferire l'immortalità. Ma l'influsso non era limitato alla sperimentazione sulle proprietà terapeutiche dei vari elementi, diventava il simbolo della trasformazione psicologica dell'individuo, in senso spirituale. Per Paracelsus l'elisir di lunga vita “è una conoscenza che libera la nostra coscienza dai limiti, dalle illusioni create dalla materia”. Gustav Jung vedeva nella pietra filosofale la metafora dello sviluppo psichico di ogni essere umano, la forza che lo spinge verso la propria identità attraverso una sempre maggiore differenziazione. Anche nella storia del mito troviamo testimonianze di intrugli o sostanze atte a conservare l'eternità: Medea preparava composti di erbe per ritardare la vecchiaia e far ringiovanire Giasone; molti condottieri, tra cui Alessandro Magno, furono impegnati nella ricerca della “sorgente di giovinezza”, una fonte d'acqua capace di risanare e far ringiovanire chiunque si bagnasse.
Per i cinesi l'elisir di lunga vita è identificato con la “cura della longevità” oppure la “quintessenza della vita”. Il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, ossessionato nella vecchiaia dall'idea di conquistare l'immortalità, ha ordinato la creazione dell'esercito di terracotta, convinto così di potersi assicurare l'eternità. Anche la medicina cinese già nel 200 a.C., con l'opera Shen-sien (metodi e ricette per acquistare l'immortalità), sosteneva di avere risolto tutte le difficoltà legate all'invecchiamento ed alla lunga vita. Lasciare traccia della propria idea, della propria saggezza, della propria abilità costituisce per l'essere umano, per eccellenza, la via dell'immortalità. Ogni arte espressa, come la pittura, la scultura, la musica sono vere e proprie espressioni di immortalità.
Quanti artisti si sono impegnati a produrre qualcosa, un'opera, una statua, una musica, un testo che li potesse rendere unici, famosi e immortali? Pensiamo ad un carme di Virgilio, ad una poesia di Neruda, attraverso la lettura dei loro versi noi li rendiamo immortali. Pensiamo poi a Michelangelo o a Leonardo. Parole ed opere che resistono in modo inequivocabile al tempo e che conferendo eternità all'autore, possono essere considerate un vero e proprio elisir di lunga vita. Secondo il filosofo greco Ermete l'arte della visualizzazione deriva dal processo dell'alchimia spirituale. Trattenendo nella mente un'immagine specifica, l'alchimista conosce gli effetti prodotti dall'energia specifica di quell'immagine e trova che gli effetti di quell'immagine non solo trasformano il sé ma si spingono oltre e trasformano il mondo intorno al sé.
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